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Dott. Fabrizio MODA: TESI di SPECIALIZZAZIONE
Questo
file contiene la mia tesi di specializzazione in Scienza dell’Alimentazione
dal titolo “La Terapia Dietetica dell’Anziano Obeso”.
Si tratta di un manoscritto di 200 pagine e 400 voci bibliografiche corredate
da numerosi grafici e immagini, e quindi di un certo impegno sia di lettura
sia per il download del file (circa 4-5 minuti con ADSL). I lettori non
esperti potranno leggere anche solo le singole parti che fossero di loro
interesse, peraltro presenti in forma leggera in altri parti del sito,
mentre chiedo agli specialisti che avessero dati qui non recensiti in
contrasto con quanto esposto di contattarmi per discuterne.
Augurando a tutti una buona lettura espongo qui solo
le maggiori conclusioni della ricerca.
Conclusioni

L’anzianità non è una maledizione che sorge al compimento
del 65° compleanno, ma una condizione fisiologica che è un
divenire (auspicabile) dell’uomo;
l’obesità è un problema tanto più grave quanto
più si è giovani. Nell’anziano non esistono validi
indicatori di obesità, che correlino cioè l’eccesso
di grasso all’aumento di mortalità;
mancando gli indici manca anche la nozione stessa di obesità, che
diventa solo un artefatto sociale di stigmatizzazione dell’Altro;

essendo il BMI, la WC e la WHR dei poveri indici di salute nell’anziano,
occorre affidarsi a misure oggettive di mortalità e morbilità,
come la pressione arteriosa, la glicemia, la PCR, i lipidi ematici, sindrome
metabolica, etc;
il calo di peso deve essere guidato dalla normalizzazione o miglioramento
di questi indici e il miglioramento degli indici deve essere soppesato
con i sicuri peggioramenti di densità ossea e massa muscolare;
le misure igieniche complementari alla dieta ipocalorica come l’attività
fisica e sociale sono assolutamente necessarie;
l’ipocaloricità della dieta è solo un parametro della
qualità della stessa, che abbisogna di una grande varietà
e selezione accurata dei cibi più adatti, per gusto e proprietà
benefiche, per ottenere un miglioramento della salute;

la salute dipende dai geni e da quello che introduciamo e produciamo in
noi: cibo, bevande, aria, movimento, azioni e pensieri. L’aspetto
intellettuale, spirituale, è tutt’altro che secondario, e
passa attraverso la ricerca, l’accettazione, la difesa della vita,
della salute, della malattia, della sofferenza e della morte, in quanto
parti integranti della vita;
la pillola della salute esiste come esiste la pillola della felicità;
non è mai troppo tardi per incominciare, neanche per un ultraottantenne.
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