La dieta della Salute del Dott. Fabrizio Moda
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PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE: CORSI per STUDENTI


Come si spiega l’analfabetismo di ritorno? Perché molti nostri rappresentanti in parlamento non sanno chi è Nelson Mandela? Ne dove si trova il Darfur? E figuriamoci cosa vi succede! E lo scambiano con un villaggio turistico tipo Club Mediterranee? Si, un villaggio turistico… Ma dove si trova il legame con l’alimentazione? Ed è possibile operare in modo da riuscire a cambiare qualcosa? Una montagna di anni di scuola possono servire a qualcosa?

Obbiettivo primo di un insegnate è far amare la materia all’alunno, di fargli comprendere il senso, in modo che l’esperienza sia applicata a tutti i casi simili della vita e non rifiutata.

Troppo spesso, invece, l’insegnate ha come scopo la soddisfazione di se stesso, insegnante inteso nel senso più lato ovviamente, dalla maestra elementare al governatore di una regione, dal maestro di nuoto al primo ministro, dal genitore al professore universitario. La docenza non serve per trasferire un’informazione e l’amore per la verità delle cose del mondo che si insegnano, ma per trincerarsi, per evitare contradditori e mettersi in discussione, per porsi su di un piedistallo. Quanti ragazzi hanno smesso di amare la matematica, la fisica, la filosofia solo per questo? Figuriamoci poi cos’è successo a quelli che già non erano predisposti a questo amore!

Si può insegnare alimentazione partendo dalla seriosità del cancro e dell’infarto che sono presenti nel vissuto di un dodicenne come lo sono per un adulto il titanico scontro tra la nostra e un’altra galassia a noi prossima che avverrà tra due miliardi di anni?

A seconda dell’età le motivazioni adatte. Motivazioni e verità, quando sono palesi e a-morali (non immorali!), sono di solito sufficienti a fare massa critica, in modo che sia la stessa cultura collettiva a indirizzare le coscienze.

Alle medie occorre far breccia sulle imperfezioni del viso, tipo brufoli, sui muscoli come prestanza fisica e sul grasso inteso come persona grassa. Alle superiori sulla cellulite, ancora sui muscoli, sulla forfora, sulle smagliature, sull’herpes, sulla sudorazione e via dicendo. All’università comincia a far breccia la salute in senso stretto, come colite, gastrite, influenza, allergia, salute che già aveva fatto la sua comparsa in precedenza come ad esempio per la cefalea. Inutile dire che l’adulto è sconvolto dall’idea della propria morte soprattutto per cancro e infarto, ed è quindi attentissimo ad alcuni dei loro indicatori, come colesterolo e trigliceridi, Helicobacter e fumo. In ogni caso occorre responsabilizzare senza demonizzare, incoraggiare senza indottrinare, comprendere senza il lassismo che sconfina con l’indifferenza.

Non è serio chi non sa sorridere.

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