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Alimentazione e salute >> Cibi Spazzatura
PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE:
CIBI SPAZZATURA
Iniziamo
subito col dire che “cibo spazzatura” è un termine
scientifico (dall’inglese Junk-food), adoperato da tutti i maggiori
nutrizionisti internazionali e non è quindi un termine da “alternativi”,
da “vegetariani”, da “salutisti” o altri appellativi
che, chissà perché, sono pronunciati quasi come diffamanti.
È definito cibo
spazzatura qualsiasi alimento o bevanda che apporti grandi quantità
di calorie in assenza di nutrienti di rilievo. Per questo è possibile
essere obesi e malnutriti.
Aranciate,
cole, gassose e simili: apportano tante calorie sotto
forma di zucchero tanto che ci sono persone obese solo perché che
ne bevono grandi quantità. Sono inoltre gasate più o meno
fortemente, favorendo l’insorgenza di una malattia seria come la
gastrite. Praticamente sempre contengono conservanti che vanno ad intaccare
la nostra flora batterica intestinale (fanno il contrario dello yogurt).
Fino a pochi anni fa contenevano coloranti cancerogeni, mentre adesso
la cosa è quantomeno migliorata, anche se alcuni tipi sono sulla
lista dei sospetti da parte di molti scienziati. Aggiungete che chi beve
non pensa di mangiare ed il quadro è completo (beh, quasi completo,
perché c’è pure dell’altro).
Merendine,
biscotti, grissini, salatini e simili: autentici “pacchi”
rifilateci dalla “moderna” industria alimentare. Sono quasi
sempre alimenti pessimi. Tanto per incominciare possiamo dire che il termine
“merendina” ci porta alla mente qualcosa di dolce, che associamo
allo zucchero. FALSO. La cosa di gran lunga peggiore delle merendine e
simili non è lo zucchero, ma i pessimi grassi che vi sono presenti,
non solo saturi, ma spesso anche idrogenati, che alcuni dei maggiori esperti
internazionali reputano “farmaci di membrana”. Abbiamo quasi
paura a mangiare i grassi del pesce, della frutta secca e dell’olio
extravergine d’oliva che sono grassi miracolosi, della salute, che
ci fanno vivere meglio e più a lungo, mentre mangiano SPESSO SENZA
NEANCHE SAPERLO, grandi quantità di margarine “nascoste”
nelle merendine. GUARDIAMO LE ETICHETTE. I prodotti con la scritta “grassi
idrogenati” vanno lasciati sugli scaffali. Ma più in generale
nulla di quello che è dolce o salato PRECONFEZIONATO va mangiato.
Le torte facciamocele in casa. Quelle che ci piacciono di più.
È un affare di salute.
Fast-food:
sarebbe più opportuni chiamarlo “killer-food”. Paninacci
infami, spesso pieni di zucchero (si, proprio zucchero nell’impasto
del pane per aumentare la sensazione di piacevolezza nei giovani), con
carne rossa zeppa di grassi e pure della peggiore qualità, con
magari una foglia d’insalata verde giusto per acquietare la coscienza,
patatine fritte che hanno qualcosa di “extasyante” e il tutto
condito da mezzo litro di una qualche cola di turno. Roba da extraterrestri.
Ma non sono solo gli americani che mangiano some vitelli all’ingrasso.
I nostri bar pullulano di tramezzini variamente farciti che nulla hanno
da invidiare ai loro cugini d’oltreatlantico. Anche brioche e cappuccino,
pur non essendo un hamburger, è meglio assumerli non più
di un paio di volte la settimana. Al bar, l’unica cosa veramente
buona da ordinare è una spremuta fresca d’arancia.
È spazzatura tutto quello che generalmente si trova nelle distributrici
automatiche di merendine e bibite e caffetteria. PORTIAMOCI VIA UNA MELA,
UNA BANANA O UNO YOGURT.
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