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Legge e alimentazione: le falle della giustizia
“Se
non esistessero tante pecore non esisterebbero tanti lupi”
disse Arturo Graf, ed in effetti noto più sentimenti di invidia
verso i nostri politici che non di opposizione costruttiva. L’odio,
si sa, è solo l’altra faccia dell’amore, ed è
solo in questa forma che si spiega tanto rancore verso i nostri governanti.
Ho anzi il drammatico sospetto che siano pure eticamente migliori della
maggior parte del paese che, appunto, rappresentano, per cui, orsù,
cerchiamo di diventare consapevoli di due o tre problemini che rischiano
di minare la nostra salute e quella dei nostri figli dal punto di vista
alimentare. Viviamo in una democrazia e basta fare massa critica per forzare
le decisioni governative o anche solo di mercato (il che è molto
simile). Basta conoscere e diffondere il problema, il resto avviene automaticamente.
Vediamoli alcuni di questi aspetti.
1)
la legge ci protegge bene dai problemi ad insorgenza acuta, immediata,
dove io metto rapidamente in relazione quello che ho mangiato ieri con
la diarrea di oggi. Ispettori e NAS non chiedono permesso nelle loro visite
alle industrie alimentari e centri di cottura. Mentre, purtroppo la legge
ci protegge poco per le conseguenze croniche dei cibi che mangiamo dove,
cioè, quello che mangio oggi potrà farmi venire il cancro
o l’infarto tra 30 o 40 anni. Nel terzo millennio vigono ancora
leggi del dopoguerra (pure della prima!), come se il consumo di merendine
e cibo spazzatura vario fosse oggi “occasionale” come lo era
nella prima metà del secolo scorso, e non riempia invece interminabili
file di scafali nei supermercati.
2)
L’”educazione” alimentare è quasi solo affidata
alla pubblicità, forse un esempio non proprio trascurabile di conflitto
di interessi… Tra l’altro, i maggiori destinatari del cibo
spazzatura sono i bambini, che comunque sulla carta una certa protezione
la godono: “è considerata ingannevole la pubblicità,
che, in quanto suscettibile di raggiungere bambini e adolescenti, possa,
anche indirettamente, minacciare la loro sicurezza o che abusi della loro
naturale credulità o mancanza di esperienza o che, impiegando bambini
ed adolescenti in messaggi pubblicitari, abusi dei naturali sentimenti
degli adulti per i più giovani”. Incredibile vero? Una legge
“troppo” perfetta, disattesa quotidianamente centinaia di
volte in ogni suo aspetto. Qui la sveglia sembra suonare più per
i pubblici ministeri e poliziotti che non per i politici.
3)
Ci hanno già quasi convinti a pagare le tasse sull’aria che
respiriamo, (tasse dirette intendo, quelle indirette le paghiamo già
da un bel po’), figuriamoci con l’acqua! Di bene di lusso
trattasi! Dal Gabibbo a Famiglia Cristiana ci hanno provato in parecchi
a far cambiare qualcosa nel mercato miliardario delle acque minerali,
ma nulla sembra scalfire questa lobby evidentemente con molti santi in
paradiso. Vediamo di capirci qualcosa.
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