Alimentazione e curiosità >> Cibo, questo
sconosciuto
PROGETTO di EDUCAZIONE ALIMENTARE:
Cibo, questo sconosciuto
Quando
i nostri antenati andavano a cacciare i mammut avevano ben presente quello
che c’era dietro: preparazione, comunanza di intenti, collaborazione,
fatica, pericolo, non infrequentemente incidenti anche mortali. La caccia
al mammut poteva far proseguire la vita come toglierla.
Nei moderni ipermercati, riscaldati d’inverno e condizionati d’estate,
dove l’unico pericolo che si corre è di acquistare molta
più roba di quanto siamo in grado di mangiare, ci troviamo di fronte
a talmente tanto cibo patinato e reclamizzato da toglierci perfino il
dubbio sulle qualità alimentari di ciò che ci viene proposto.
Un’ancora di salvezza? Le etichette! Imparare a leggere le etichette
aiuta molto la scelta: un dado con glutammato è da rifiutare, dei
cibi surgelati con conservanti pure, dei prodotti da forno con grassi
idrogenati ce ne scampi Iddio! E così via.
Quanto
sappiamo resistere alle sirene della pubblicità? I bambini sono
presi all’amo con i personaggi dei cartoni e con la sorpresa, le
mamme dal “più latte” (purtroppo in polvere), o più
vitamine, che raramente servono a qualcosa se non a raddoppiare il prezzo
di vendita, i baldi giovani o ex giovani dalle bionde prosperose, dalla
velocità o dal mito calcistico. Ad ogni gonzo la sua esca.
Ma se per fare una merendina servono farina, grassi idrogenati, zucchero
e qualcosa come oltre 500 tra coloranti, conservanti, stabilizzanti, emulsionanti,
aromatizzanti e Dio solo sa quali altre schifezze, la legge, come ci protegge?
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Appunti (versione pdf)
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